Roma Antica Castel Sant’Angelo o Mausoleo di Adriano Loggia di Paolo III

La loggia di papa Paolo III Farnese (1534-1549) è composta da cinque arcate in travertino sostenute da pilastri che sporgono solo leggermente all'esterno e donano un magnifico contrasto cromatico con i mattoni esposti a vista; le due arcate estreme, a suo tempo parzialmente tamponate, ospitano finestre rettangolari. Sopra le arcate scorre un fregio a rilievo con gigli, stemma della famiglia Farnese. La loggia fu terminata nel 1543, come testimonia l'epigrafe affissa nella lunetta centrale della parete interna; ricorda il castellano Tiberio Crispi che ne seguì i lavori. A Girolamo Siciolante da Sermoneta fu dato l’incarico di decorare l'ampia volta a botte, con stucchi ed affreschi; vi lavorò tra la fine del 1543 e l'estate del 1544. La volta è suddivisa in sei vele che furono decorate con lo stile a grottesche su fondo chiaro, nei secoli successivi furono rimanipolate; sulla volta si alternano pennacchi (parecchio danneggiati) che rappresentano episodi della vita dell'imperatore Adriano. Le due lunette affrescate sul muro interno riproducono ricostruzioni ideali di monumenti dell'imperatore Adriano, quali lo stesso mausoleo, il teatro marittimo rotondo di Villa Adriana, in prossimità di Tivoli. Nella  sezione centrale della volta, non si vedono più le pitture a fresco; lo stemma araldico del Papa si presenta molto deteriorato; già nel 1548 si rese indispensabile un restauro, forse a causa dei ripetuti incendi causati dai fuochi d'artificio che si tenevano sul  piano sopraelevato della loggia medesima.

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